Paola Zan2021-02-10T13:28:01+00:00

L’interesse di Paola Zan per la poesia si è sviluppato nettamente e nitidamente a partire dall’esperienza di costruzione di una installazione al Depuratore di Milano Nosedo nel 2015, nell’ambito delle manifestazioni legate a EXPO.
L’idea era di animare l’installazione, L’ULTIMO IGLOO, dedicato alla risorsa Acqua come alimento primario, con iniziative aggreganti come la danza e la poesia… Per l’evidente impraticabilità del terreno, la danza fu rimandata. E furono invitati poete e poeti a leggere i loro componimenti sul tema dell’acqua. Ne nacque la prima antologia… I toni lirici e l’impegno civile si vennero a trovare intrecciati e a librarsi nell’aria in armoniosa convergenza. Fu un incontro memorabile per molti.

Cosa rappresenta allora la poesia? Che collocazione ha nella vita individuale e parallelamente nella vita pubblica, nella comunità?
Sono tornata a scomodare la figura di Aldo Capitini. Vogliamo parlare di poeti operai nel corso della storia del novecento? Di movimenti pacifisti… di forme di aggregazione come le associazioni culturali, le biblioteche pubbliche decentrate, le esperienze collettive come il Festival di Castel Porziano… gli innumerevoli interventi didattico-educativi condotti da decine di docenti nella scuola dell’obbligo e oltre… Mariagrazia Calandrone, Chandra Livia Candiani e altre poete oggi incontrano migliaia di studenti e spiegano la poesia, animano la poesia usando parole genuine, vere, tenere e incisive.
La poesia dunque è… Una forma di spremitura di sé. Spremitura che talvolta assume i connotati di una comunicazione urgente, di un dispaccio, come se ciascun componimento fosse un piccolo manifesto, un’epifania personale da convidere. Se si trova il luogo elettivo per incontrarsi e leggere tutt’insieme, diventa contagiosa! Ne nasce una giostra delle visioni di ciascun*, nella loro semplice spontanea successione… Irresistibile! Come lo è stata per me.

La poesia che interessa è quella che interessa il mondo: poesia a cui ci avviciamo, da cui ci facciamo avvicinare. Poesia che accade. Poesia costituita da elementi semplici: quella poesia che, per dirla con le parole di Giorgio Caproni, è poesia che mette in sospetto se non vi si nota nemmeno un bicchiere o una stringa. E non perché il bicchiere o la stringa siano importanti in sè, più di un cocchio o di altri oggetti dorati, ma appunto perché sono oggetti quotidiani e nostri.

E noi siamo gli oggetti, gli attrezzi, che forgiamo: siamo le nostre stesse invenzioni…
Cerco di interpretare un bisogno comune e molto più diffuso di quanto non si creda. Chiamo così a raccolta chi ha voce e dà voce alle proprie invenzioni linguistiche, partendo da una parola chiave che rappresenta l’innesco a scrivere o il filo sottile della memoria che conduce a quel cassetto segreto che tutti noi abbiamo. L’acqua, i vizi (i sette vizi dell’immaginario collettivo, archetipici!), gli stivali, l’estinzione…

Ci sollecita a focalizzare la nostra attenzione su oggetti che usiamo o pensieri che ci attraversano tutti i giorni, chiede di tradurli in parole… ci sollecita a sospendere la corsa affannosa qualche minuto – o qualche ora – e ci chiede una testimonianza: la poesia.

Paola Zan è nata a Ferrara e vive tra Milano e il Levante Ligure.
Biologa, artista e curatrice di mostre ed eventi poetici.
È convinta che attraverso i differenti linguaggi dell’arte si possano efficacemente veicolare necessari e urgenti messaggi di coesione sociale, approfondimento scientifico e partecipazione alle scelte politiche, con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente, patrimonio comune, senza nulla togliere alla ricerca formale.

Ha curato le raccolte antologiche:
Poesia sull’Acqua, P.E.R.O’. Editore, 2015;
Poesia sui Sette Vizi, P.E.R.O’. Editore, 2017
Poesia sugli Stivali, overview editore, 2019
Poesia sull’Estinzione, overview editore, 2020

e la silloge di Vittoria Cioli Tenera Dura la Vita, overview editore, 2019.

Il suo blog “Paola Zan. Forme & Progetti”
https://paolazan.wordpress.com/

La sua pagina FaceBook
https://www.facebook.com/rapanell

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Alcuni articoli apparsi sulla stampa sul lavoro di Paola Zan:

A Varese le installazioni luminose di Bruno Florio, Installazioni Luminose, Varese Ligure (SP), agosto 2020

https://www.gazzettadellaspezia.it/cultura/item/115176-a-varese-le-installazioni-luminose-di-bruno-florio

Gabriele Vicari a Varese Ligure (SP), agosto 2020

https://www.gazzettadellaspezia.it/cultura/item/114707-varese-rende-omaggio-a-beethoven

Girolamo Ferrante ritrae Mister Evo, gennaio 2020

https://www.olioofficina.it/magazine/culture/olivo-matto/mister-evo.htm

“IF. Quando il decollage diventa pittura”, mostra a Sesta Godano (SP), 11 luglio / 18 agosto 2019

https://www.gazzettadellaspezia.it/cultura/item/99764-if-quando-il-decollage-diventa-pittura-mostra-a-sesta-godano

“Animalia”, mostra a Varese Ligure (SP), maggio 2019

https://www.gazzettadellaspezia.it/cultura/item/94988-varese-ligure-gli-studenti-inaugurano-la-mostra-animalia

https://www.gazzettadellaspezia.it/cultura/item/94548-animalia-una-mostra-diffusa-a-varese-ligure

Arte da Mangiare

http://www.artedamangiare.it/artista.aspx?a=884

ECOVISIONE DI PAOLA ZAN n. 16, Palazzo delle Stelline, Milano, 2014

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