Poesia sull’Estinzione

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Sappiamo di aver causato l’estinzione di diverse specie viventi attorno a noi. Abbiamo invece rifiutato oltremisura di considerarci responsabili di aver reso invivibile la Terra per la nostra stessa comunità. Il presentimento della fine comincia a dilagare. Si esprime con crescente affanno sugli inevitabili social e riverbera negli approfondimenti socio-filosofici. Se per il pianeta sarà un vantaggio liberarsi di noi, per noi inizia l’era della piena consapevolezza e del potenziale rinsavimento, prima di imboccare l’ultimo tratto di strada verso il temibile epilogo.
Le 77 poesie raccolte in questo libro, scritte da 43 poete/poeti diversi, traducono il disagio per il danno arrecato alla natura in un’azione ricostituente che mira a un nuovo equilibrio.

 

Descrizione

Osserviamoci: siamo a un passo dal precipizio. Il rischio nucleare, le microplastiche in mare che entrano massivamente nella catena alimentare e la crisi climatica ci condurranno, attraverso una serie di patologie inedite e distruzioni sempre più frequenti e catastrofiche, ad estinguerci senza pietà, o possiamo riorganizzarci, rimodulare la nostra vita di specie dominante/infestante in rapporto ai limiti del pianeta, e andare incontro saggiamente a una lenta inversione di tendenza? Riusciremo ad avviare, a livello globale e in modo condiviso, una Long Reflection, e ad adattarci, da miserabili sopravvissuti, a un ambiente modificato, asfittico e depauperato? Con quale cognizione del paradiso perduto? Con quale consapevolezza dell’ecocidio consumato? Siamo veramente pronti alla metànoia esposta nella recente enciclica Laudato sì?
Il concetto di estinzione della specie umana disumana si connette facilmente con quello di esaurimento delle risorse, rappresentato anche nei testi antichi. Ci sorprende Eschilo, che nel suo Agamennone accenna a una qualche sensibilità etica nei confronti dell’ambiente, ma l’Eroe, ondivago e irresoluto, si rivelerà incapace di perseguire obiettivi virtuosi, di saggezza: un monito per l’umanità che tentenna, ancora oggi, di fronte allo scempio terragno, e non sa assumere comportamenti moderati, più consapevoli e responsabili, se non in una sua parte ancora molto contenuta, minoritaria.
Il grido d’allarme più efficace del tempo presente non viene dalla classe politica, bensì da un’adolescente vibrante, che si fa carico dell’urgente/dolente missione e trascina le folle.

Irrompe dunque la poesia che dà voce allo smarrimento e allo sdegno, al senso di perdita. Poesia che intercetta il bisogno del suono di parole dissacranti e aggreganti che scardinino i paradigmi di operatività forsennata e di meticoloso, affannoso, perverso impegno (e fede incrollabile) nei commerci globali. Poesia che interpreta il senso del peccato e del disagio per il benessere agognato che sfuma repentinamente. Solo un estemporaneo massiccio bombardamento meteoritico potrebbe catalizzare la nostra fine ma, nonostante le più cupe premonizioni, l’evento esogeno più narrato nella storia della fantascienza ci scansa ancora, con l’unico effetto di prolungare questa agonia!
Siamo in pieno Zeitgeist. Emerge nell’emergenza, sentita come lancinante, il pudore di fronte allo sfacelo; si alza una supplica: che torni ad albergare il buon senso, un residuo di buon senso, a salvarci dalle politiche scellerate, fuori luogo e fuori tempo, per darci almeno l’illusione di non crepare avidi e ottusi irriducibili.
La ricerca di metafore pervade la vita quotidiana. Esse rendono possibile una comunicazione più disincantata, meglio esprimono l’interazione corporea col mondo5, alleviano e stemperano l’angoscia e la vergogna, aiutano a sostenere un carico: la corresponsabilità è grave.

dall’introduzione di Paola Zan, curatrice

 

Con poesie di:
Pierangela Rossi, Angela Passarello, Pasqualina Deriu, Paolo Di Palma, Emanuela Parodi, Tiziana Sagazio, Julian Adda, Maddalena Capalbi, Massimo Moraldi, Antje Stehn, Gabriella Vernace, Maria Rosa Oneto, Roberto Zagarese, Maria Pia Quintavalla, Clara Bartolini, Teresanto Scroccarello, Patrizia Varnier, Margherita Bonfilio, Claudia Azzola, Vincenzo De Cunzolo, Sis Lav, Franco Paone, Daniela Piegai, Andrea Ruiu, Piero Tanca, Mariella Musso, Patrizia Spoletini, Maurizio Gabbana, Flavio Malaspina, Margherita Romano, Massimiliano Manieri, un ingegnere anonimo…, il Pucci, Astro Sergio Sansevrino, Vittoria Cioli, Anna De Dominicis, Serena Rossi, Debora Santarelli, P. Zan, Megael, Pina Di Palma, Marilisa Calò e Carlo Occhini.

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