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La ricerca del comfort. Architetture 2005-2019

9,90 

IL LIBRO
a cura di Gianluca Salvemini

Come deve essere pensata una casa contemporanea?

Questo volume monografico ripercorre la produzione architettonica dello studio EN-A, attivo a Padova dal 2005.
Si tratta di una serie di tredici residenze unifamigliari, per la maggior parte di nuova costruzione. Filo conduttore della ricerca progettuale dello studio è la risposta alla domanda: Come deve essere pensata una casa contemporanea?
La risposta che si danno gli architetti sta nella convinzione della “permanenza di valori abitativi consolidati, legati a culture ricchissime e millenarie. La loro continua rilettura ci permette sempre di attingere ad un patrimonio in cui sono ben distinguibili alcune invarianti atemporali. La casa, innanzitutto […], ha sempre bisogno di un’idea di centro a cui poter far rivolgere le sue varie parti. Può trattarsi di un pieno, quale un camino, una scala o un muro profondo (vedi la tradizione americana), cosi come il vuoto di un patio o di una corte (vedi la migliore tradizione mediterranea e persiana), comunque è bene che questa centralità venga sempre percepita dai suoi abitanti. Nelle migliori tradizioni, questo baricentro non viene mai subito esibito, ma nascosto e protetto da sguardi esterni. È per questi aspetti che continuiamo a riscontrare un forte senso di mistero pervadere le residenze che più ci coinvolgono emotivamente.”

Da Il tempo grande architetto: elogio dei luoghi filtro e dell’idea di centro nell’architettura domestica, di Edoardo Narne.

GLI AUTORI

Nel volume troviamo i saggi:
Edoardo Narne, Il tempo grande architetto: elogio dei luoghi filtro e dell’idea di centro nell’architettura domestica.
Edoardo Narne, Progettare il domestico: un necessario confronto sul campo.
Gianluca Salvemini, Nel tentativo di lasciare una traccia.

Descrizione

Nel tentativo di lasciare una traccia.

L’atmosfera parla alla nostra percezione emotiva, ovvero alla percezione che funziona più rapidamente perché è quella di cui l’essere umano necessita per sopravvivere.”
Peter Zumthor

In questo breve ma profondo pensiero, estrapolato da uno scritto dell’architetto svizzero, rintraccio uno degli aspetti che reputo essenziali nella mia pratica professionale. Gli interventi raccolti in questo libro hanno l’ambizione di comunicare la nostra idea di atmosfera, a cui si è giunti dopo aver portato a compimento un processo progettuale condotto su differenti livelli di approfondimento. Ciascuno di questi ha contribuito con le sue sfumature a produrre una immagine reale della nostra idea progettuale. A sua volta, questa stessa immagine è divenuta evocativa delle sensazioni provate visitando i luoghi di progetto.
Così, tentiamo di svelare allo sguardo del cliente le sensazioni che proviamo quando progettiamo in e per un determinato spazio, che è allo stesso tempo fisico e metafisico. Penso la residenza come quella porzione di città in cui si vive, protetta dagli sguardi furtivi ed estranei, deputata al rigenerarsi interiore. Questi lavori sono il risultato di un confronto con i pensieri e i desiderata degli utilizzatori finali, che vivranno questi luoghi. Abbiamo conosciuto la loro intimità ed è per questo che dobbiamo fare in modo che si sentano a casa.

arch. Gianluca Salvemini

 

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