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POESIA | Poesia sull’Inutilità dell’attaccamento alle cose | PRE-ACQUISTO

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PRE-ACQUISTO

Paola Zan e overview editore invitano i Poeti a partecipare alla silloge Poesia sull’Inutilità dell’attaccamento alle cose.

È il tema della quinta chiamata alla poesia lanciata da Paola Zan con overview editore (ricordiamo le precedenti, Poesia sull’Altrove, Poesia sulla Pelle, Poesia sull’Estinzione e Poesia sugli Stivali, vedili qui).

Siamo costantemente sollecitati all’acquisto di nuovi oggetti, ingranaggi in un meccanismo che vede nel possesso di un ennesimo prodotto (dall’utilità marginale ormai prossima allo zero) il mezzo per ascendere un ulteriore gradino della scala verso la felicità assoluta. Ma al tempo stesso siamo anche consapevoli che questa corrispondenza non esiste.

Le sfaccettature attraverso cui il tema si presenta a noi sono molteplici.
Ci sono persone per le quali la normalità è accedere a un guardaroba continuamente nuovo e rifornito, ed è difficile credere che non siano consapevoli dei relativi retroscena.
Ci troviamo in condizioni dove siamo costretti a disfarci della miriade di oggetti dalle case dei nostri ascendenti – oggetti ricchi di un valore simbolico per loro – dato che non abbiamo spazi sufficienti nelle nostre per conservare tutto, stipate già di altri oggetti ricchi di valore simbolico per noi.
Incappiamo in situazioni nelle quali la sollecitazione all’acquisto è sottilmente martellante, e alla quale è difficile resistere: bisogna opporvisi con una ferrea razionalità.
Ci sono mercati che si aprono per insegnarci ad acquisire la capacità di abbandonare gli oggetti (libri, corsi, insegnamenti), a patto naturalmente di acquisirne degli altri. Il che, comunque, è un segno chiaro: sono le nostre abitudini che vanno cambiate.

Forse lentamente stiamo apprezzando il valore dell’inutilità dell’attaccamento alle cose, del non-attaccamento.
Questo ci spinge verso una ragnatela di considerazioni che stanno dalle parti del pensiero zen, dell’ascetismo di San Francesco, dello spirito buddhista, di un approccio al mondo terreno che abbandona il terreno e ci sposta su un altro piano, da cui considerare le nostre abitudini.
Un mondo si apre: capiamo che il tema non riguarda solo la materialità e il consumismo capitalista, che ci incatena all’interno di un labirinto di specchi deformanti, dove vediamo riflesse delle versioni di noi che non siamo noi.

Ma dove siamo, noi? Come ci riconosciamo tra tutti quegli specchi?
Chiediamo aiuto alle parole dei poeti, che siano chiavi per stracciare il velo della realtà materiale, chiavi per spostare il pensiero nello spazio della riflessione e lungo la strada per l’acquisizione di una nuova consapevolezza.

Aspettiamo le vostre suggestioni.

COME PARTECIPARE?

Potete partecipare in due modi: come poeti, e come sostenitori.

POETI

Le modalità sono consolidate: i componimenti vanno inviati all’attenzione di Paola Zan, che se ne prenderà amorevolmente cura, all’indirizzo <paola.zan.blog@gmail.com>.

Il contributo economico che vi chiediamo come partecipazione alle spese editoriali rimane fissato in 9,90 € per una singola copia.
Le nostre offerte cumulative sono:

per 6 copie 49,50 € – per usufruire di questa opzione ricordatevi di applicare il codice promozionale PoesiaIAC-6 al momento del pre-acquisto

per 13 copie 99,00 € – per usufruire di questa opzione ricordatevi di applicare il codice promozionale PoesiaIAC-13 al momento del pre-acquisto

Il contributo va versato, contestualmente all’invio delle poesie:

da questa stessa pagina, pre-acquistando una o più copie del volume: clicca sul bottone blu più sotto nella pagina, dopo aver impostato il numero di copie.

tramite PayPal, a: <info@overvieweditore.com> (indicando Nome, Cognome, Codice Fiscale e indirizzo fisico a cui inviare le copie. Le spese di spedizione sono comprese in caso di pre-acquisto di quattro o più copie. La relativa fattura verrà emessa una volta registrato il pre-acquisto).

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SOSTENITORI

Potete sostenere la pubblicazione di Poesia sull’Inutilità dell’attaccamento alle cose pre-acquistando una o più copie come amici/sostentitori, senza necessariamente inviare testi poetici.

Le copie vengono cedute al prezzo di 9,90 € (spese di spedizione comprese in caso di pre-acquisto di quattro o più copie) e non al prezzo di copertina di 13,90 €.

Valgono sempre le offerte cumulative come sopra: per 6 copie 49,50 €, per 13 copie 99,00 €.

Contribuite da questa stessa pagina: pre-acquistando una o più copie del volume: clicca sul bottone blu più sotto nella pagina, dopo aver impostato il numero di copie.

Nel caso di pre-acquisto di 6 o 13 copie, ricordatevi di applicare il relativo codice promozionale: PoesiaIAC-6 oppure PoesiaIAC-13

In caso di pre-acquisto tramite Pay-Pal: a: <info@overvieweditore.com> (indicando Nome, Cognome, Codice Fiscale e indirizzo fisico a cui inviare le copie. Le spese di spedizione sono comprese in caso di pre-acquisto di quattro o più copie. La relativa fattura verrà emessa una volta registrato il pre-acquisto).

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IL LIBRO
antologia a cura di Paola Zan

Descrizione

POESIA SULL’INUTILITÀ DELL’ATTACCAMENTO ALLE COSE

Questo nuovo invito rivolto ai poeti da Overview Editore arriva a sette anni di distanza dalla prima chiamata collettiva alla poesia. Fu ideata una formula: Poesia su… Consiste nel raccogliere materiale poetico, anche in via sperimentale, attorno a un tema che diventa così fulcro, punto di incontro a cui tendere e su cui convergere con le proprie suggestioni, fatte di combinazioni linguistiche calibrate, evocative di immagini inedite, come fossero tanti originali e scintillanti pacchetti dono che si dispongono accuratamente sotto l’Albero di Natale, in attesa di essere scartati e fruiti. Ciò avverrà a tempo debito, nel momento in cui prenderà corpo la caleidoscopica antologia che ne scaturirà.
Fu Poesia sugli Stivali a inaugurare la serie. La lanciammo esattamente alla fine del 2018. La sua copertina rossa festosa è, insieme al variegato contenuto, all’origine del suo perdurante successo.
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Di tema in tema, anno dopo anno, al ritmo di una pubblicazione ogni 18 mesi mediamente, siamo giunti, a grande richiesta, a questa che segnerà il passaggio tra un 2025 caratterizzato da picchi atroci di violenze e conflitti che non si attenuano, a cui sembriamo assuefarci, ma che in realtà muovono dentro di noi reazioni di sdegno profondo, che manifestiamo con decisione attraverso la partecipazione a convegni di poesia civile e resistenziale con iniziative che si moltiplicano, e il 2026 imminente, che si attende come di consueto con animo colmo di speranza, ora più che mai, migliore per davvero. Non aggiungiamo titoli esplicitamente schierati contro le guerre, a favore della pace vera e compiuta, anche se il nostro impegno in tal senso rimane attivo e non demorde.
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Diamo respiro qui a temi che si connettono con il disagio che sta a monte del declino di questa civiltà ormai intrisa di valori distorti. Cerchiamo di individuarli e circoscriverli per comprenderli, per neutralizzare il male nella sua banalità, per comprenderci e risalire la china, più giusti e più leggeri. Tali affanni sono, a nostro avviso, strettamente legati al mondo dei consumi, all’accumulo di beni materiali illusori, agli squilibri economici e sociali, ai fasulli obiettivi che le comunità umane disumane si impongono in nome del proprio orgoglio nazionale, o del super raggruppamento di appartenenza, alle disparità di opportunità di crescita culturale e spirituale, alle frustrazioni di chi persegue sane ed etiche finalità, senza omologazioni.
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Viviamo costretti nei pressi di cimiteri di oggetti dismessi: vecchie automobili, rottami di ogni sorta, apparecchi obsoleti, stratificati in discariche… Certamente ci inchiniamo, per il loro valore artistico e storico, di fronte a tabernacoli di oggetti, lungamente ricercati e devotamente collezionati… dipinti, sculture, bijoux, orologi… pipe…porcellane…reperti archeologici… incunaboli per raffinati esperti… (fossero anche semplici libri, li vorremmo davvero ricchi di stimoli belli, giusti e costruttivi…accessibili!) … Eppure scivoliamo nell’eccesso fino a soffocare tra cumuli di oggetti dozzinali, di indumenti fast fashion… e scarpe, accessori di tutte le fogge, mobili e mobiletti anche a vetrinetta per esibire ninnoli, souvenir e tragiche bomboniere! Siamo sempre più poveri e ridicoli in mezzo a tutte le carabattole e tra i mille stracci che stratifichiamo, infine … riuscissimo almeno a rotolarci per gioco giù per queste montagne, gioiosi! Ci rendiamo complici, invece, di un meccanismo perverso.
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Ci vuole coraggio e grande autoconsapevolezza ad ammettere e denunciare i propri tic. L’accumulo diventa patologico quando riduce gli spazi vitali ed è il primo passo verso l’annullamento di sé, l’isolamento, l’abbrutimento. In forma lieve, l’attaccamento alle cose fa tenerezza: è una linea sottile su cui potremmo rimanere in bilico per sempre…
Anche le parole sono oggetti, ma di per sé immateriali, e scriverle e pronunciarle, abbracciarle o scartarle con agilità ci fa sentire più liberi.
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I libri rimangono, come si diceva, i necessari supporti e veicoli.
Li desideriamo sempre, nonostante tutto.
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Adelante, Poete e Poeti! Mandate i vostri componimenti al mio indirizzo e-mail:
paola.zan.blog@gmail.com
…e sorprendeteci con i vostri distillati poetici: li vedremo assemblati, li diffonderemo e li gusteremo insieme!

Paola Zan

[20 dicembre 2025]

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