Giustizia Riparativa e Architetto di Comunità. Un itinerario di formazione per la progettazione e la gestione degli interventi

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In prevendita fino a domenica 27 giugno al prezzo di 9,90€ (invece di 12,90€) (la consegna verrà effettuata da lunedì 28 giugno).

La riflessione che vede l’operatore della Giustizia Riparativa come Architetto di Comunità si arricchisce con questo manuale dedicato sia alla formazione, sia all’esercizio di ruolo. Le tappe e i punti di interesse di questo itinerario prendono le mosse dalla gestione dell’interazione dialogica e declinano il ruolo rispetto alle fasi dell’intervento di Giustizia Riparativa e alla promozione dell’Architettura dei Servizi per la Coesione della Comunità. A questo si aggiungono la metodologia per la progettazione e per l’approccio alla gestione dell’interazione oltre che un insieme di esercitazioni che proiettano il lettore sull’operatività.

Nel suo svolgersi, l’itinerario è strutturato in modo da poter essere uno “strumento” nel senso stretto della parola, dunque un riferimento disponibile tanto nei momenti di progettazione, quanto in quelli operativi. Il testo si rivolge a tutti gli operatori della Giustizia Riparativa che svolgono la propria attività all’interno degli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna (UEPE), Uffici di Servizio Sociale per Minorenni (USSM), Istituti di Pena, Centri di Giustizia Riparativa e Mediazione, Istituti Scolastici, Associazioni, Cooperative e Comitati di Cittadini e ogni snodo territoriale e servizio dedicato a questo campo di applicazione.

 

Indice

PRIMA TAPPA
ELEMENTI FONDATIVI PER L’ESERCIZIO DEL RUOLO DI ARCHITETTO DI COMUNITÀ
Punto di interesse 1. INTERAZIONE E INCERTEZZA COME CORNICE DI RIFERIMENTO
Punto di interesse 2. LA DIALOGICA
2.1 IL PARADIGMA NARRATIVISTICO
2.2 I REPERTORI DISCORSIVI E LA TAVOLA SEMI-RADIALE
2.3 LA TEORIA DELL’IDENTITÀ DIALOGICA
Punto di interesse 3. PARADIGMA RIPARATIVO E TEORIA GENERALE DELLA MEDIAZIONE

SECONDA TAPPA
L’ARCHITETTO DI COMUNITÀ: DALLA DEFINIZIONE DEL RUOLO AGLI STRUMENTI OPERATIVI
Punto di interesse 4. IL RUOLO DI ARCHITETTO DI COMUNITÀ
Punto di interesse 5. L’ARCHITETTO DI COMUNITÀ E LA RETE DEI SERVIZI TERRITORIALI
Punto di interesse 6. L’ARCHITETTO DI COMUNITÀ E LA GESTIONE DEGLI INTERVENTI RIPARATIVI
Punto di interesse 7. ELEMENTI OPER LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI: LA METODOLOGIA MADIT
Punto di interesse 8. LINEE GUIDA PER L’APPROCCIO AL TESTO E LA SUA GESTIONE
Punto di interesse 9. LA GESTIONE DELL’INTERVENTO. GUIDA ALLA LETTURA E ALLA GESTIONE DEL CASO

TERZA TAPPA
VERSO L’ESERCIZIO DEL RUOLO DI ARCHITETTO DI COMUNITÀ
Punto di interesse 10. PER LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI GUSTIZIA RIPARATIVA
Punto di interesse 11. PER LA COSTRUZIONE DEGLI STRATAGEMMI PT. 1
Punto di interesse 12. PER L’ANTICIPAZIONE DELLA COERENZA NARRATIVA
Punto di interesse 13. PER LA COSTRUZIONE DEGLI STRATAGEMMI PT. 2
Punto di interesse 14. PER L’ADERENZA AL TESTO

PRESUPPOSTI PER LA PROSECUZIONE

APPENDICE Vademecum per la realizzazione e gestione di un Centro di Giustizia Riparativa
BIBLIOGRAFIA
NOTE BIOGRAFICHE
APPUNTI

Tabelle e tavole fuori testo
LA TEORIA DELL’IDENTITÀ DIALOGICA
LE FASI DELL’INTERVENTO DI GIUSTIZIA RIPARATIVA
STRATAGEMMI E FASI DELL’INTERVENTO DI GIUSTIZIA RIPARATIVA
TAVOLA SEMI-RADIALE DEI REPERTORI DISCORSIVI

Descrizione

Introduzione

Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare.
Khorakhanè di Fabrizio De André

L’itinerario è un percorso che si adotta per lo svolgimento di un viaggio e si caratterizza per delle tappe e in ciascuna di esse per dei punti di interesse. Questa è la metafora che è stata presa in prestito per il presente scritto che si configura come “manuale operativo” volto a formare ed esercitare il ruolo di Architetto di Comunità (l’Itinerario) nell’ambito della Giustizia riparativa (un viaggio che abbiamo intrapreso proprio per le sfide che abbraccia e per ragioni che ci vedono coinvolti come operatori, formatori e promotori). L’Itinerario che si propone è stato pensato in un fluire che potesse cogliere e valorizzare specifiche questioni (i Punti di Interesse per l’appunto) e quindi si struttura nel seguente modo:
• una tappa (iniziale) in cui si espliciteranno il campo di applicazione della Giustizia Riparativa e il fondamento teorico dell’interazione dialogica, che permetteranno di poter esplicitare quali riferimenti epistemologici e teorici si mettono a disposizione di quanti potranno scegliere intraprendere il viaggio secondo questo Itinerario;
• una tappa (intermedia) dedicata al profilo di ruolo dell’Architetto di Comunità (l’obiettivo e le competenze) e all’esplicitazione degli elementi che ne caratterizzano l’esercizio e, dunque, il riferimento al metodo per un’applicazione operativa che si converte anche in erogazione di interventi e servizi di Giustizia Riparativa (all’interno della rete dei servizi del territorio);
• una tappa (conclusiva) che concerne la promozione e lo sviluppo delle competenze, attraverso la proposta di stratagemmi che consentano all’Architetto di Comunità di poter esercitare le competenze per la gestione del testo che caratterizza i processi operativi quali la progettazione dell’intervento e la costruzione degli stratagemmi per l’erogazione, l’anticipazione della Coerenza Narrativa e all’aderenza al testo per la gestione degli interventi di Giustizia Riparativa.
Che l’Itinerario sia riferimento e che il viaggio, per la stessa ragione del viaggio, inizi!

Guido Pasquale, Michele Romanelli, Anita Franceschi, Gian Piero Turchi

 

 

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