A Casa di Alda. Festival Autunno
1-25 novembre 2025
Sabato 1 novembre, pre 15:30
Passi poetici… sulle orme di Alda Merini e di Pier Paolo Pasolini
Le stanze della Poesia. Perfomance di teatro e poesia, un omaggio ad Alda Merini. Il Filo di Alda-Omaggio a Merini e Pasolini. Poetry is my Passion
Paola Zan, componente del collettivo Poetry is my passion, ha partecipato al reading pomeridiano.
Io ho raccontato la mia storia di prossimità con Alda Merini a casa di Augusto Bianchi, un GIOVEDÌ di tanti anni fa…
Fate l’amore e cominciate dalla pancia, accarezzatela, suggeriva l’Alda…
Sulla scia, il mio piccolo componimento attorno e dentro la fisicità e la corrispondente fisiologia amorosa TRA DUE persone che… si frequentano strettamente:
TRA DUE
Una selva di parole perdute
un gesto colmo di frutti spinosi
palato
papille
villi servili
Occhiate velate puntute
Cede calmo a pensieri tediosi
un mare letale
di scintille e liti gioviali.
Dovendo poi dileguarmi rapidamente come una … pipistrella, geniale visione di Valeria Vaccari, ho lasciato alla presidente di Casa Merini due altre poesie da diffondere, grazie alla cura di Antje Stehn:
L’IMBROGLIO
Le donne sudano pesi atroci Come continue croci
di Cristi immolanti ammalianti che salvano solo se
sopporti tutti i reiterati torti
gli aborti di vite vuote e vinte
E se solo ti scopri alle corde deve bastarti
il tempo bastardo di rimettere tutto a posto
prima che sia
troppo tardi
C’è una soffitta
piena di polvere e ricordi di polvere
c’è una cantina piena di umidità pelosa e ricordi di
niente
lì a marcire
Una rimessa
che tolta l’auto e le bici
è vuota come lo scrigno dei gioielli smarriti
o rubati, che importa
Importa che sorridi
Orrida è la corrida che
da sotto corrode il sole
che lancia la luce
sotto la quale ancora s’uccide.
DOLCI SOUVENIR
Passavo le ore a guardarti
le chiappe sode, del culo
Per scovare peletti
sommersi e schiacciati arricciati a spirale, in
orizzontale
Sotto un sottile velo di pelle: epidermide secca, ancorché traslucida,
trasparente.
Si stacca l’opercolo
e lui infine,
liberato anzitempo, umidiccio di umori residui
tarda a svettare
È lì, timidino
In attesa di tornare
a svernare
Al buio caldo
dei
mutandoni!




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