Disponibile Generare Salute attraverso l’interazione. Il quaderno dell’Operatore Socio-Sanitario Dialogico, a cura di Michele Romanelli, con Prefazione di Gian Piero Turchi.
Il lavoro riportato in questo volume (redatto con l’ausilio dei colleghi Silvia Venafro, Margherita De Boni e Marco Pellizzato) mette a fuoco l’applicazione della Scienza Dialogica a supporto del lavoro degli Operatori Socio-Sanitari.
Obiettivo è restituire alla figura degli OSS una identità professionale riconoscibile, dotata di fondamenti teorici solidi e strumenti operativi efficaci, in grado di orientare l’azione quotidiana ben oltre una visione meramente esecutiva o assistenziale del ruolo.
La professione dell’OSS è in forte crescita in tutta Europa, spinta dall’invecchiamento progressivo della popolazione e dalla complessità crescente dei bisogni socio-sanitari. Eppure, nonostante la sua centralità nei servizi, l’OSS sconta ancora una condizione di parziale invisibilità professionale: collocato tra il sociale e il sanitario, rischia di essere percepito — e di percepirsi — come chi supplisce, esegue, si adatta, senza un proprio obiettivo di intervento riconoscibile.
Né assistente sociale, né infermiere, né educatore: una figura preziosa ma indefinita, esposta all’incertezza senza strumenti per governarla.
È a partire da questa criticità che il volume propone una fondazione del ruolo. L’OSS non appartiene né al sociale né al sanitario come ambiti settoriali distinti: opera nello spazio in cui questi si incontrano, si intrecciano e, talvolta, entrano in tensione. Questo spazio è quello delle interazioni: il luogo in cui le richieste dell’utenza prendono forma, in cui le prescrizioni vengono accolte o rifiutate, in cui le condizioni di vita incidono sull’efficacia degli interventi.
È qui che si genera — o si ostacola — la Salute.
L’OSS Dialogico si configura allora come quel professionista che conosce le regole dell’interazione e le usa come strumento di lavoro, capace di leggere gli assetti critici, anticiparli e trasformarli in occasioni generative. Perché ogni narrazione che circola sul paziente — “Lui è sempre stato così”, “Lei non collabora mai” — non è un dato neutro: è una teoria che produce ricadute pragmatiche, che alimenta coesione o frammentazione, successo o fallimento dell’intervento.
Strutturato in due parti, il volume accompagna il lettore prima nella comprensione del ruolo e del contesto in cui opera, poi nella costruzione e nell’applicazione degli strumenti professionali per intervenire concretamente.
Un percorso che affronta le sfide della professione dotando l’OSS di categorie chiare ed esplicite per poterle leggere e affrontare con metodo.

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