Dicono di noi2021-08-25T10:14:26+00:00
di Aa.VV., a cura di Antonio Buggin

Interessante per gli spunti che da sulla città, sul guardarla con occhi diversi, con più attenzione a dettagli che spesso non notiamo. Ti fa guardare con più attenzione anche quegli edifici che spesso gli stessi padovani considerano “secondari”.

Silvia Graziani, guida turistica, agosto 2021

Con Filastrocca ho tutta la serie pubblicata finora e curata da Paola Zan.
Sento una forte vitalità, una bella energia.
Non sono immagini ferme… Mi sento trascinata.
Interessante acuta descrizione di varie umanità. Non è lagna introspettiva.
Alle volte sento inciampi ritmici, che però sono funzionali.
Lo vedo un lungo racconto di vita stimolante e perfino urticante, con una galleria di figure umane che assume il valore dello studio antropologico.

Roberta C., Faenza, luglio 2021

di Aa.VV., a cura di Antonio Buggin

Il libro tratta in maniera dettagliata lo sviluppo città dall’800 fino ai giorni nostri. Molto utile e piacevole da leggere.

arch. Marco Noaro, agosto 2021

Le rondini di Moccone
di Gino Sinatra

Libro stupendo, mi ha ricordato Fellini, Woody Allen, Proust… indimenticabile

Anna Rigano, Siena, luglio 2021

Altro che sciocca e farlocca!

Patrizia S., Vicenza, luglio 2021

Tenera Dura la Vita
di Vittoria Cioli, a cura di Paola Zan

… la poesia nella scuola entra come elemento liberatorio, benvengano i corsi di scrittura…

Elena Angelini, Roma, luglio 2021

… mentre vado a zonzo per le colline di Travo, ogni tanto mi leggo una poesia dell’estinzione. Complimenti per la bella prefazione e le tue poesie sanno di fresca ironia. Friends è la mia preferita, ti ci ritrovo. Le altre le snocciolo piano piano, magari ritorno a leggerle. Alcune sono piacevoli pennellate altre sono di contorno. Brava, si sente che il lavoro che stai facendo ti appassiona…

Sandra, Emilia Romagna, giugno 2021

C’è un brano in tedesco! E la traduzione dal greco antico dell’Agamennone di Eschilo! Doppia sorpresa… mi ci ficcoooo

Annalisa S., Ferrara, 2021

Apro a caso e leggo le parole dell’ingegnere anonimo: sono pienamente d’accordo! Libro gustoso, pare…

Sandra S., Ferrara, 2021

Ho conosciuto Paola davanti a un portone estremamente affollato della Casa delle Donne nel giugno del 2016. Quel portone ci teneva strette, sotto un diluvio che sembrava universale. Non si poteva più rientrare, le porte interne erano state chiuse da un custode, né uscire, non avevamo ombrelli, non arrivavano taxi. Tenute su un solo piede, con la mano attaccata al portone, si iniziò una conversazione surreale che, data la situazione, non sembrava avere fine. Poesia , biografia, motti di spirito a rallegrare gli animi inquieti, sconvolti da quel finale poetico inaspettato, da quella natura imperiosa che ci aveva bloccato. Le voci si incrociavano, non tutto ci era chiaro in quella grande confusione, sempre attaccate al portone ci scambiammo indirizzi. Ci scrivemmo tutte quante, poi ci fu una naturale selezione, solo con Paola continuai una lunga conversazione, che comprese anche le nostre mamme, e dipese penso da affinità e carattere.
Mi piacque la sua poesia, l’ascoltai con attenzione, mi sembrò subito nuova, nel panorama poetico nazionale, una poesia giocosa, un po’ rara di questi tempi, molto seri, molto truci.
E’ una nipotina di Cecco? Pensai! Angiolieri, certo!: . Ho riletto ora quelle poesie: Ho conosciuto un vedovo. Murales. Vergine e Loy. Confermo il mio giudizio. Non conosco tutte le altre, ma spero non mi abbia tradito perché vuol dire che al meglio si sarà espressa la sua vena. Ma se la strada è stata un’altra, tanti auguri Paola, la sosterrò.

Pasqualina Deriu
aprile 2021

Paola Zan, biologa e naturalista, fa scorrere in sé la poesia come gli elementi chimici; fa versi danzanti che riportano con ironia e limpidezza il passare inesorabile delle cose. Fatti del mondo passano via con leggeri tocchi, e con tocchi affettivi fa entrare nei libri che crea le genti sue contemporanee: ne nascono raccolte colorate, spigliate, mai immusonite, aperte alle sperimentazioni.

Claudia Azzola
aprile 2021

Dissoluzione,
sfuoco me stessa.
Non sono un dagherrotipo,
ma un’orchessa!

Flavio Malaspina

Compare in Paola Zan, in recente sua poesia, un’epica improvvisa rivelatrice di segrete cose, come se, da analogie e da narrazioni interne, sorgesse un paesaggio di un fiabato pensare, tradotto in rima. La pronuncia è chiara, scandita in narrazioni, una seconda vita più intima che si celava: i Ritratti di un volto le case – tane, storie di infanzia abusata, e nella boscaglia un telo naturale, un correlativo oggettivo che si fa strada che ha protetto tutto. Un andamento ballabile, una registrazione attenta e fedele, da reporter dell’anima.

Maria Pia Quintavalla
aprile 2021

Ho letto Sul precipizio. Bellissimo, preciso e commovente. Super contingente e anche eterno. Brava!!!!

Roberta C., 2021

Bellissimi libri al tatto e alla vista ❤️.

Roberta C., 2021

Ho letto ” Poesia sull’Estinzione” che ho trovato molto ben “costruito” e pieno di riferimenti: esistenziali, di emozioni individuali e collettive. Complimenti a Paola Zan, a tutti gli Autori presenti e all’Editore

Maria Rosa O., 2021

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Tenera Dura la Vita
di Vittoria Cioli, a cura di Paola Zan

Brava Paola, […] due libri […] professionali, una buona grafica.
Bei testi.
Complimenti.

Carlo Occhini., 2021

Ciao Paola, ho guardato […] il nuovo libro… davvero bello e belle le poesie tanto… bravissima poi siamo in tanti🍀🙏🏻

Il nuovo libro sull estinzione e’ un ottimo lavoro con poesie davvero interessanti. Grata di farne parte. Bravi Paola Zan e l’editore Julian Adda.

Serena R., 2021

sulla poesia [senza titolo 1] di Margherita Romano:

Bella, ha echi di Eliot e naturalmente di Dylan: nessuna pioggia cade sulla nostra estinzione senza che si sentano in sottofondo le note di A Hard Rain’s a-Gonna Fall

Andrea R., 2021

di Aa.VV., a cura di Antonio Buggin

Valido, di rapida lettura.

Fabio Fusar, dicembre 2020

di Christian De Iuliis
Da architetto, libro piacevolissimo! Un mix tra aneddoti/luoghi comuni che strappano sorrisi ed analisi ironica della realtà. Consegna puntuale e prodotto in ottimo stato!

acquirente Amazon, marzo 2019 – recensione da Amazon.it

Ti articolo il concetto. Tu, amica mia, hai la capacità straordinaria di seguire e di dar vita, ossia di applicare nel reale, ciò che l’ispirazione del momento, ossia l’idea, ti suggerisce. Questa capacità è una prerogativa delle maschere del nostro teatro, quello dell’Arte, dove gli attori recitano all’improvviso, ossia secondo la contingenza del momento. Io ti auguro di mantenere sempre integro questo bellissimo dono dello spirito che possiamo anche definire, apertura verso l’altro, relazione aperta e costruttiva, caos giocoso e istante d’eternità dove il piacere della parola diventa invenzione artistica. Narrazione poetica. Grazie Paola, incontrarti per me è sempre un evento e un avvenimento dove il riso ha effetti di verità e di esperienza di vita pragmatica.

Enrico Ratti
novembre 2018

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Ottimo libro, utile per approfondire i sistemi di recupero degli edifici storici con una visione moderna e improntata sul risparmio energetico. Il libro è arrivato integro e ben contenuto nel suo imballaggio. Non presenta pellicola protettiva.

Pietro, ottobre 2017 – recensione da Amazon.it

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Un’ottima raccolta di progetti di recupero di edifici esistenti, ma soprattutto poco testo e molte foto.
Dettagli illustrati a prova di architettura casaclima for dummies.

limbo, dicembre 2015 – recensione da Amazon.it

di Neil Del Strother
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Il fatto che il cammino nel deserto culmini in un’epifania, e che questa sia un fiore non è melensaggine, ma la necessità di vedere certe cose senza veli, Buddha era tutto tranne che melenso, no? Ebbene, se il cammino di Santiago (per come lo vedo da lettore di resoconti altrui) è un tendere a una meta, a uno sbocco verso l’oceano, un immenso e dolente camminare di sofferenza che sfocia naturalmente nella distesa sterile e salata dell’infinito, un limite esterno in cui l’individuo si perde o con cui quanto meno si deve confrontare (sto parlando di coordinate geografiche e mentali, non di quelle interiori, non di esperienza individuale ma di simbologie del camminare), di dissoluzione e unione cosmica, ecco che invece nel racconto di Neil del Strother il cammino nel deserto diventa incontro e soprattutto frutto (la bellezza guarda un po’), e quindi senso; l’individualità si apre e sboccia, e gentilmente, silenziosamente, diventa forza d’esempio e fattore di promozione sociale.

Luca Vitali, editore, 2011

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