Dicono di noi2021-02-22T13:43:56+00:00

Ho letto Sul precipizio. Bellissimo, preciso e commovente. Super contingente e anche eterno. Brava!!!!

Roberta C., 2021

Bellissimi libri al tatto e alla vista ❤️.

Roberta C., 2021

Ho letto ” Poesia sull’Estinzione” che ho trovato molto ben “costruito” e pieno di riferimenti: esistenziali, di emozioni individuali e collettive. Complimenti a Paola Zan, a tutti gli Autori presenti e all’Editore

Maria Rosa O., 2021

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Tenera Dura la Vita
di Vittoria Cioli, a cura di Paola Zan

Brava Paola, […] due libri […] professionali, una buona grafica.
Bei testi.
Complimenti.

Carlo Occhini., 2021

Ciao Paola, ho guardato […] il nuovo libro… davvero bello e belle le poesie tanto… bravissima poi siamo in tanti🍀🙏🏻

Il nuovo libro sull estinzione e’ un ottimo lavoro con poesie davvero interessanti. Grata di farne parte. Bravi Paola Zan e l’editore Julian Adda.

Serena R., 2021

sulla poesia [senza titolo 1] di Margherita Romano:

Bella, ha echi di Eliot e naturalmente di Dylan: nessuna pioggia cade sulla nostra estinzione senza che si sentano in sottofondo le note di A Hard Rain’s a-Gonna Fall

Andrea R., 2021

di Aa.VV., a cura di Antonio Buggin

Valido, di rapida lettura.

Fabio Fusar, dicembre 2020

di Christian De Iuliis
Da architetto, libro piacevolissimo! Un mix tra aneddoti/luoghi comuni che strappano sorrisi ed analisi ironica della realtà. Consegna puntuale e prodotto in ottimo stato!

acquirente Amazon, marzo 2019 – recensione da Amazon.it

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Ottimo libro, utile per approfondire i sistemi di recupero degli edifici storici con una visione moderna e improntata sul risparmio energetico. Il libro è arrivato integro e ben contenuto nel suo imballaggio. Non presenta pellicola protettiva.

Pietro, ottobre 2017 – recensione da Amazon.it

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Un’ottima raccolta di progetti di recupero di edifici esistenti, ma soprattutto poco testo e molte foto.
Dettagli illustrati a prova di architettura casaclima for dummies.

limbo, dicembre 2015 – recensione da Amazon.it

di Neil Del Strother
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Il fatto che il cammino nel deserto culmini in un’epifania, e che questa sia un fiore non è melensaggine, ma la necessità di vedere certe cose senza veli, Buddha era tutto tranne che melenso, no? Ebbene, se il cammino di Santiago (per come lo vedo da lettore di resoconti altrui) è un tendere a una meta, a uno sbocco verso l’oceano, un immenso e dolente camminare di sofferenza che sfocia naturalmente nella distesa sterile e salata dell’infinito, un limite esterno in cui l’individuo si perde o con cui quanto meno si deve confrontare (sto parlando di coordinate geografiche e mentali, non di quelle interiori, non di esperienza individuale ma di simbologie del camminare), di dissoluzione e unione cosmica, ecco che invece nel racconto di Neil del Strother il cammino nel deserto diventa incontro e soprattutto frutto (la bellezza guarda un po’), e quindi senso; l’individualità si apre e sboccia, e gentilmente, silenziosamente, diventa forza d’esempio e fattore di promozione sociale.

Luca Vitali, editore, 2011

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