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Vincenzo De Cunzolo

Angela Lina. Un frammento di cielo

Angela Lina copertina

A venticinque anni dalla scomparsa, Angela Lina De Cunzolo, nata a Palazzo San Gervasio il 31 maggio 1961, rivive qui attraverso le testimonianze di quanti la conobbero e le vollero bene. La sua fu una vita dedicata in segreto all’amore per il prossimo, in particolare per i bambini. Solo dopo la morte, avvenuta a trentun anni, si è cominciato a capire il profondo contenuto cristiano dell’esistenza di questa ragazza del suo tempo ma con lo sguardo rivolto sempre verso il Cielo.

Vincenzo De Cunzolo, il fratello, così la ricorda:
La sua vita fu un esempio di autentica umanità, innanzitutto per la sua famiglia e per i suoi conoscenti. Angela Lina era una persona vera. Riusciva a instaurare un contatto diretto e illuminante con tutti; un’intesa profonda, perché lei era “epidermicamente” intuitiva. Aveva una sensibilità straordinaria verso tutte le manifestazioni della natura, il pensiero costante rivolto al soprannaturale – quell’esito finale a cui devono tendere tutti gli esseri umani – una forza interiore che trasmetteva a chiunque la avvicinasse. Non ultima, una sorta di sensibilità profetica. L’ammirazione la circondava perché sapeva aprire il proprio spazio agli altri, senza invadenza. Aiutava sbandati e sofferenti che l’avidità umana o il pregiudizio emarginavano. Li avvicinava, si lasciava avvicinare. Tutto con una spontaneità disarmante.

Il volume raccoglie così una serie di testimonianze del passaggio terreno di Angela Lina, donna moderna ma fortemente radicata alle tradizioni del suo territorio natio, la Lucania. Da quella del fratello e degli altri famigliari, dai sacerdoti che la conobbero agli amici di Palazzo San Gervasio prima e di quelli padovani poi, dove Angela studiò per qualche anno, questi frammenti di memoria ricompogono una figura delicata ma decisa, per la quale il movimento spontaneo era quello dell’empatia e della condivisione.

Il volume è fuori commercio.
Per ogni informazione scrivete a info@overvieweditore.com

 

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Presentazione della poesia di Vincenzo De Cunzolo

29 dicembre 2012
presentazione della poesia di Vincenzo De Cunzolo

La poesia di Vincenzo De Cunzolo, in un incontro organizzato con la collaborazione ed il supporto del Comune di Genzano di Lucania, del Centro politiche sociali Informagiovani e del Centro di Aggregazione Giovanile autogestito, torna a casa.
Le parole di Vincenzo, nate dalla sua terra, hanno trovato voce e musica che le hanno accompagnate.
L’incontro ha visto la partecipazione di Mariagrazia Lomuto (Presidente Associazione Spaziogiovani), Gianrocco Guerriero (scrittore, poeta, giornalista), prof. Andrea Guerriero, oltre che naturalmente dell’autore stesso.
La lettura delle poesie, con la voce di Lucia De Cunzolo e Martina Lioi, è stata accompagnata dalla musica di Stefano Scippa al sax soprano.
29 dicembre 2012
Centro Politiche Sociali Informagiovani
Genzano di Lucania (PZ)

I libri di Vincenzo De Cunzolo:
SUONI ROVESCI
VERSI LUCANI
L’OROLOGIO SEGNA TEMPO PERSO

25 aprile 2010: presentazione di Suoni Rovesci

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25 aprile 2010: presentazione di Suoni Rovesci

Auditorium San Gaetano, Padova. La musica accompagna la parole: le note del sax di Stefano Scippa avviluppano i versi letti da Filippo Crispo. Il pubblico ascolta, assorto; oltre duecentocinquanta menti visualizzano, ispirate dalle parole di Vincenzo De Cunzolo, parole presentate e commentate da Alessandro Cabianca, Roberto Fassina e Santa Costanzo.

De Cunzolo in questo suo secondo volume di poesie esplora tematiche attuali come le guerre, l’omosessualità, la pedofilia, l’arrivismo privo di scrupoli senza tralasciare i riferimenti al suo mondo personale nel quale i ricordi di eventi dolorosi ancora sono vivi e impregnano le sue emozioni.

La giornata è stata anche occasione per presentare la riedizione di Versi Lucani, prima raccolta poetica di De Cunzolo. In origine pubblicata nel 2007, le poesie raccolte in Versi Lucani definiscono lo stretto ed intenso legame del poeta con la sua terra. In questo senso, i testi di De Cunzolo si configurano come l’articolata descrizione di un complesso paesaggio interiore.

VAI ALLE IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE