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"Scusate il disturbo, stiamo imparando" su ISSUU

“Scusate il disturbo, stiamo imparando” su ISSUU

Abbiamo inserito da qualche giorno un estratto del volume Scusate il disturbo, stiamo imparando su ISSUU, per permetterne una visione d’insieme.

L’estratto è raggiungibile qui

Buona lettura!

E’ sempre possibile commentare il volume sulla pagina FaceBook di overview editore

 

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Scusate il disturbo, stiamo imparando

Scusate il disturbo, stiamo imparando

Scusate il disturbo, stiamo imparando raccoglie la storia di un progetto innovativo nella scuola media. Un gruppo di insegnanti decide di raccontare come, negli anni ’70 del ‘900, si sia affrontato un progetto di costruzione di una integrazione scolastica, dove le comunità dei ragazzi, degli insegnanti stessi e dei genitori si sono trovate complici di un sogno: la messa in opera di un nuovo modo di fare scuola. L’esempio a cui fare riferimento era stato proclamato pochi anni prima da don Milani e dai ragazzi di Barbiana: non bocciare, costruire una scuola a tempo pieno e dare uno scopo per motivare gli svogliati. Tutto questo in un piccolo comune della provincia padovana, Pontelongo, dove presto arrivò l’ispezione del Ministero per controllare la situazione, che si rivelò molto pìù feconda di quanto non si potesse immaginare: giovanissimi in formazione che si confrontavano, parlavano, scrivevano, impegnati a impadronirsi delle parole e della cultura di una nuova cittadinanza.

Vado a vedere la Giacomo Leopardi di Pontelongo, diceva un giorno d’aprile del 1976 un giovane funzionario del Provveditorato agli Studi di Padova al suo diretto superiore. La Giacomo Leopardi di Pontelongo, qualche migliaia di anime a 25 chilometri da Padova, era una scuola “chiacchierata”. E che “disturbava”.

La meta era la scuola media di Pontelongo, un piccolo comune nella provincia padovana. Ed era una scuola chiacchierata, dove gli studenti sembravano api in un alveare, occupati a studiare, sì, ma anche a proiettare film, leggere i giornali, stampare un giornalino ciclostilato, organizzare conferenze pomeridiane, uscire per esplorare il territorio. Quando mai?
E gli insegnanti usavano la cattedra come un banco di lavoro, avevano sostituito la pagella con una scheda valutativa, tenevano corsi di educazione sessuale. Quando mai?
Nel 1976 tutto questo sconvolgeva lo status quo. Urgeva un’ispezione. Ma quello che veniva riportato parlava di tre comunità – ragazzi insegnanti e genitori – complici di un progetto, di un sogno. Giovanissimi in formazione che si confrontavano, parlavano, scrivevano, impegnati a impadronirsi delle parole e della cultura della nuova cittadinanza.
Dove stava lo scandalo? Lo scandalo l’aveva sollevato Lettera a una professoressa, pubblicato nel maggio del 1967, di fronte a una nuova scuola media unica in funzione dal 1962, che continuava a respingere, selezionare, bocciare, e dove gli articoli 3 e 34 della Costituzione repubblicana rimanevano un dettato. Si poteva cambiare? E come? Con tre mosse, avevano proclamato forte e chiaro Don Milani e i suoi ragazzi di Barbiana: non bocciando, dando la scuola a tempo pieno, offrendo uno scopo (agli svogliati, e a tutti), attuando davvero in corpore vili quegli articoli della Costituzione, il patto solenne siglato dalle nuove generazioni uscite dalle tenebre della prima metà del secolo.
Nel 2013 un gruppo di quegli insegnanti decideva di raccontare quella piccola grande storia, con l’obiettivo di pubblicarla nel cinquantenario della morte di don Milani. Una storia semplice, ma soprattutto riproducibile: il racconto di una quotidianità dove si costruiva un progetto scolastico giorno per giorno. Un racconto tranquillo delle ragioni vivificanti di una buona battaglia: vitale e gratificante.

In Scusate il disturbo, stiamo imparando viene così ripercorso un decennio della storia di Pontelongo, tra riflessioni sui rapporti tra le varie figure istituzionali, commenti a caldo degli allora ragazzi sulla scuola che stavano frequentando e risultati concreti di una sperimentazione ispirata, appunto, a don Milani.

Il volume è corredato da una amplia serie di immagini dei ragazzi di allora, studenti delle scuola media, ripresi in vari momenti delle loro attività quotidiane.


Per commentarlo sulla pagina FaceBook di overview editore

 

L'ARCHITEMARIO alla 1° Festa dell'Architettura d'Abruzzo - Teramo

L’ARCHITEMARIO alla 1° Festa dell’Architettura d’Abruzzo – Teramo

Domani 16 giugno vi aspettiamo a L’Arca alle 15,30 per il Brainstorming Il ruolo e la figura dell’architetto nella società contemporanea: la sfida del futuro che vedrà protagonisti 5 giovani studi abruzzesi – MOAB Architettura, Officina di Architettura , Studio OPS Cingoli/Manigrasso , Studio ZeDa+, studio zero85 – che si confronteranno e condivideranno esperienze e conoscenze, suggerendo idee, dubbi, progetti, per riflettere insieme sulla condizione professionale e sul significato sociale della figura dell’architetto nella società contemporanea, prefigurandone un possibile futuro.

In questo contesto, verrà presentato il volume L’Architemario di Christian De Iuliis con le illustrazioni di Roberto Malfatti, (Overview Editore, 2014).
Il brainstorming ricalca altre due precedenti incontri che in maniera simile hanno posto sul tavolo di discussione esperienze conoscenze e immaginazioni per un futuro della professione: una prima volta a Trapani e una seconda a Padova (entrambe nel mese di maggio 2015).

 

Il tutto nel contesto della 1° Festa dell’Architettura d’Abruzzo, a Teramo:
archiTEtture_visioni contemporanee vuole proporre una riflessione sull’architettura in Abruzzo, presentando i risultati del Premio Ad’A_Premio Architetture dell’Adriatico e indagando lo stato dell’architettura contemporanea nella provincia di Teramo: un momento per approfondire processi, visioni, luoghi, risorse e coinvolgere la cittadinanza in un percorso di partecipazione e dialogo.

La 1° Festa dell’Architettura d’Abruzzo si configura come importante appuntamento regionale che, sia in questa prima edizione, sia nelle prossime ospitate dalle altre province abruzzesi, si pone l’obiettivo di affrontare le più svariate tematiche dell’Abitare contemporaneo, inteso come sistema di relazioni e azioni collettive.


Dove? Presso: L’Arca Laboratorio per le Arti Contemporanee
Largo S. Matteo – Teramo (TE)
Per info:
Ordine degli Architetti PPC. di Teramo
info@ordinearchitettiteramo.it
0861.241856

PRESS OFFICE
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr
roberta.melasecca@gmail.com / info@comunicadesidera.com
349.4945612
www.robertamelasecca.wordpress.com / www.comunicadesidera.com

 

 

L'ARCHITEMARIO alla Seconda Università degli Studi di Napoli

L’ARCHITEMARIO alla Seconda Università degli Studi di Napoli

Mercoledì 1 giugno 2016, alle ore 10:30, Christian De Iuliis si confronterà con studenti e docenti a proposito di storie di architettura e di design.
L’incontro, organizzato presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale della Seconda Università degli Studi di Napoli con la collaborazione di InArch Campania, vedrà la presenza di Luigi Maffei (Direttore del Dipartimento), e sarà introdotto da Massimiliamo Rendina (docente di progettazione architettonica).
Ne discuteranno Carlo De Luca (Presidnete InArch Campania), Riccardo Rosi (Consigliere InArch Campania) e Francesco Iodice.

Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale “Luigi Vanvitelli”
Via San Lorenzo – Abbazia di San Lorenzo
81031 – Aversa (CE)

L'ARCHITEMARIO a Il Fuorimondo - Salerno

L’ARCHITEMARIO a Il Fuorimondo – Salerno

Sabato 14 maggio 2016, alle ore 20, Christian De Iuliis dialogherà con il pubblico su L’Architemario. Volevo fare l’astronauta, a Palazzo Pinto (via dei Mercanti), Salerno. Il tutto nell’ambito della rassegna di architettura e fotografia Il Fuorimondo, perché il mondo è negli occhi di chi lo osserva, aperta dal 13 al 29 maggio. Ne parla anche il sito di Professione Architetto, ma naturalmente anche il sito ufficiale della manifestazione.

Per le tre settimane della manifestazione, lo storico Palazzo Pinto ospiterà mostre, conferenze, dibattiti, workshop per fotografi, letture portfolio, reading letterari, eventi teatrali e musicali con artisti italiani ed internazionali. Tutti collegati dall’unico filo conduttore: il mondo oltre i nostri occhi.

L’evento è stato organizzato da Personali Urbani, un gruppo di architetti e creativi (Nicola Feo, Silvia Frassetto, Davide Guariglia, Lycourgos Lambrinopoulos, Francesco Montella ed Ugo Villani) nato a Salerno con l’obiettivo di creare un momento culturale aggregante per la città, seguendo gli esempi europei più importanti.

Cercate di non mancare!