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By Vittorio Gallese - Davide Ruzzon

Tuned Architecture. Harmony, Experience and Architecture

Tuned Architecture. Harmony, Experience and Architecture, saggio scritto a quattro mani da Vittorio Gallese e Davide Ruzzon, introduce i temi di ricerca che il Progetto Rooms sta esplorando.
Il saggio può essere scaricato direttamente e gratuitamente da questo link: Tuned Architecture

L’armonia, come la bellezza, sono termini pressoché scomparsi dal dizionario dell’architetto, sostituiti dalla meraviglia, troppo spesso prodotta da eccitanti figure o landmarks.
Recuperare una concezione basata sul rispecchiamento in terra, nel microcosmo, degli ordini numerici pitagorici rinvenuti nelle stelle, oggi non è certo utile, né necessario. Nondimeno, armonia e bellezza non possono essere espunte dall’orizzonte del progetto architettonico, pena l’irrilevanza dell’architetto, condizione che sempre più si diffonde nel nostro tempo.

E’ possibile fare questo oggi? Gli sviluppi delle neuroscienze, dagli anni 90 in poi, ci permettono di ricostruire un nuovo rapporto tra il sistema corpo/cervello e l’ambiente esperito. E’, in altri termini, possibile realizzare uno spazio adatto all’uso, profondamente capace di assistere l’uomo e le sue azioni nel quotidiano.

Questo saggio esplora questa ipotesi.
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Descrizione prodotto

L’armonia, come la bellezza, sono termini pressoché scomparsi dal dizionario dell’architetto, sostituiti dalla meraviglia, troppo spesso prodotta da eccitanti figure o landmarks.
Recuperare una concezione basata sul rispecchiamento in terra, nel microcosmo, degli ordini numerici pitagorici rinvenuti nelle stelle, oggi non è certo utile, né necessario. Nondimeno, armonia e bellezza non possono essere espunte dall’orizzonte del progetto architettonico, pena l’irrilevanza dell’architetto, condizione che sempre più si diffonde nel nostro tempo. La responsabilità della attuale condizione, al netto delle pressioni prodotte in questa direzione dal sistema economico, rimane sulle spalle degli architetti. E’ loro il compito di riformulare una proposta che rimetta il disegno dello spazio costruito come elemento vivo e necessario per la vita. Questo passaggio richiede il riposizionamento al centro del vuoto architettonico, dello spazio immaginato e costruito un soggetto troppo spesso assente, negletto, nel fare e pensare l’architettura: l’uomo. Fare questo oggi, in modo del tutto nuovo, è possibile. Gli sviluppi delle neuroscienze, dagli anni 90 in poi, ci permettono di ricostruire un nuovo rapporto tra il sistema corpo/cervello e l’ambiente esperito. E’, in altri termini, possibile realizzare uno spazio adatto all’uso, profondamente capace di assistere l’uomo e le sue azioni nel quotidiano.
Il progetto deve rendere armoniche le attese dell’uomo, mentre vive una determinata esperienza, con i segnali emessi dallo stesso sistema architettonico. La bellezza è la concordia, meglio la ricostruita armonia tra l’esperienza umana e la forma dello spazio che l’accoglie.
Secondo questa ipotesi, i segnali trasmessi dall’ambiente architettonico dovrebbero indurre la simulazione incarnata di un determinato movimento del corpo. Quando ciò accade, la memoria stratificata delle precedenti esperienze, dello stesso movimento del corpo, è in grado di far riemergere e rivivere un’emozione, la cui consapevolezza si consolida in un sentimento.
L’essenza di ogni esperienza (ascoltare, partire, incontrare, etc) si può, così, tradurre in un sentimento. La percezione interiore della concordia tra le attese più recondite e i segnali che arrivano dall’ambiente, nel quale siamo accolti, produce un’intensità più senso di benessere profondo: o forse, semplicemente, una nuova forma della bellezza.

Il saggio, in formato *.epub (90 mb), può essere scaricato direttamente e gratuitamente da questo link: Tuned Architecture

Per la lettura del file sono necessari:
– Su iPad: l’app IBooks di Apple, che l’utente trova già installata in tutti i dispositivi.
– Su Kindle Fire:  l’app di lettura integrata da Amazon all’interno.
– Su tablet Android: l’app di lettura Gitden Reader, che è possibile scaricare da Google Play Store.
– Su PC: l’app di lettura Readium, disponibile su Chrome Web Store.
– Su Mac: l’app di lettura iBooks di Apple.

 

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Author

Vittorio Gallese è docente di Fisiologia all’Università degli Studi di Parma, è Professor in Experimental Aesthetics all’Institute of Philosophy della School of Advanced Study dell’University of London, UK e Adjunct Senior Research Scholar presso il Dept. of Art History and Archeology, Columbia University, New York, USA. Neuroscienziato cognitivo, è uno degli scopritori dei neuroni specchio, cellule motorie del cervello che si attivano sia durante l’esecuzione di movimenti finalizzati, sia osservando simili movimenti eseguiti da altri individui. Tale scoperta pone una base fisiologica all’empatia. La sua ricerca cerca di individuare i meccanismi funzionali cerebrali alla base della cognizione sociale, dell’intersoggettività, dell’empatia, del linguaggio e dell’esperienza estetica. Davide Ruzzon, architetto, fondatore di TA Office, società multidisciplinare di progettazione architettonica e di TArch, laboratorio teorico di TA Office. Dal 1994 ad oggi ha realizzato opere pubbliche ed interventi per privati: edifici residenziali, impianti sportivi, strutture commerciali, ha sviluppato masterplan. Ha collaborato con l’Istituto Universitario di Venezia e con il Politecnico di Milano e ha coordinato e concepito iniziative seminariali, congressi e conferenze per il Marotta di Napoli e per il Gramsci Veneto, dal 1993 al 1998. Ha pubblicato alcuni libri e scritto numerosi articoli per riviste di architettura, in particolare per Anfione Zeto, della quale è stato coordinatore redazionale fino al 2016. Dal 2015 cura con Vittorio Gallese la ricerca internazionale su neuroscienza e architettura ROOM.