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Nuove Uscite

Scusate il disturbo, stiamo imparando

Scusate il disturbo, stiamo imparando

Scusate il disturbo, stiamo imparando raccoglie la storia di un progetto innovativo nella scuola media. Un gruppo di insegnanti decide di raccontare come, negli anni ’70 del ‘900, si sia affrontato un progetto di costruzione di una integrazione scolastica, dove le comunità dei ragazzi, degli insegnanti stessi e dei genitori si sono trovate complici di un sogno: la messa in opera di un nuovo modo di fare scuola. L’esempio a cui fare riferimento era stato proclamato pochi anni prima da don Milani e dai ragazzi di Barbiana: non bocciare, costruire una scuola a tempo pieno e dare uno scopo per motivare gli svogliati. Tutto questo in un piccolo comune della provincia padovana, Pontelongo, dove presto arrivò l’ispezione del Ministero per controllare la situazione, che si rivelò molto pìù feconda di quanto non si potesse immaginare: giovanissimi in formazione che si confrontavano, parlavano, scrivevano, impegnati a impadronirsi delle parole e della cultura di una nuova cittadinanza.

Vado a vedere la Giacomo Leopardi di Pontelongo, diceva un giorno d’aprile del 1976 un giovane funzionario del Provveditorato agli Studi di Padova al suo diretto superiore. La Giacomo Leopardi di Pontelongo, qualche migliaia di anime a 25 chilometri da Padova, era una scuola “chiacchierata”. E che “disturbava”.

La meta era la scuola media di Pontelongo, un piccolo comune nella provincia padovana. Ed era una scuola chiacchierata, dove gli studenti sembravano api in un alveare, occupati a studiare, sì, ma anche a proiettare film, leggere i giornali, stampare un giornalino ciclostilato, organizzare conferenze pomeridiane, uscire per esplorare il territorio. Quando mai?
E gli insegnanti usavano la cattedra come un banco di lavoro, avevano sostituito la pagella con una scheda valutativa, tenevano corsi di educazione sessuale. Quando mai?
Nel 1976 tutto questo sconvolgeva lo status quo. Urgeva un’ispezione. Ma quello che veniva riportato parlava di tre comunità – ragazzi insegnanti e genitori – complici di un progetto, di un sogno. Giovanissimi in formazione che si confrontavano, parlavano, scrivevano, impegnati a impadronirsi delle parole e della cultura della nuova cittadinanza.
Dove stava lo scandalo? Lo scandalo l’aveva sollevato Lettera a una professoressa, pubblicato nel maggio del 1967, di fronte a una nuova scuola media unica in funzione dal 1962, che continuava a respingere, selezionare, bocciare, e dove gli articoli 3 e 34 della Costituzione repubblicana rimanevano un dettato. Si poteva cambiare? E come? Con tre mosse, avevano proclamato forte e chiaro Don Milani e i suoi ragazzi di Barbiana: non bocciando, dando la scuola a tempo pieno, offrendo uno scopo (agli svogliati, e a tutti), attuando davvero in corpore vili quegli articoli della Costituzione, il patto solenne siglato dalle nuove generazioni uscite dalle tenebre della prima metà del secolo.
Nel 2013 un gruppo di quegli insegnanti decideva di raccontare quella piccola grande storia, con l’obiettivo di pubblicarla nel cinquantenario della morte di don Milani. Una storia semplice, ma soprattutto riproducibile: il racconto di una quotidianità dove si costruiva un progetto scolastico giorno per giorno. Un racconto tranquillo delle ragioni vivificanti di una buona battaglia: vitale e gratificante.

In Scusate il disturbo, stiamo imparando viene così ripercorso un decennio della storia di Pontelongo, tra riflessioni sui rapporti tra le varie figure istituzionali, commenti a caldo degli allora ragazzi sulla scuola che stavano frequentando e risultati concreti di una sperimentazione ispirata, appunto, a don Milani.

Il volume è corredato da una amplia serie di immagini dei ragazzi di allora, studenti delle scuola media, ripresi in vari momenti delle loro attività quotidiane.


Per commentarlo sulla pagina FaceBook di overview editore

 

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Angela Lina. Un frammento di cielo

Angela Lina copertina

A venticinque anni dalla scomparsa, Angela Lina De Cunzolo, nata a Palazzo San Gervasio il 31 maggio 1961, rivive qui attraverso le testimonianze di quanti la conobbero e le vollero bene. La sua fu una vita dedicata in segreto all’amore per il prossimo, in particolare per i bambini. Solo dopo la morte, avvenuta a trentun anni, si è cominciato a capire il profondo contenuto cristiano dell’esistenza di questa ragazza del suo tempo ma con lo sguardo rivolto sempre verso il Cielo.

Vincenzo De Cunzolo, il fratello, così la ricorda:
La sua vita fu un esempio di autentica umanità, innanzitutto per la sua famiglia e per i suoi conoscenti. Angela Lina era una persona vera. Riusciva a instaurare un contatto diretto e illuminante con tutti; un’intesa profonda, perché lei era “epidermicamente” intuitiva. Aveva una sensibilità straordinaria verso tutte le manifestazioni della natura, il pensiero costante rivolto al soprannaturale – quell’esito finale a cui devono tendere tutti gli esseri umani – una forza interiore che trasmetteva a chiunque la avvicinasse. Non ultima, una sorta di sensibilità profetica. L’ammirazione la circondava perché sapeva aprire il proprio spazio agli altri, senza invadenza. Aiutava sbandati e sofferenti che l’avidità umana o il pregiudizio emarginavano. Li avvicinava, si lasciava avvicinare. Tutto con una spontaneità disarmante.

Il volume raccoglie così una serie di testimonianze del passaggio terreno di Angela Lina, donna moderna ma fortemente radicata alle tradizioni del suo territorio natio, la Lucania. Da quella del fratello e degli altri famigliari, dai sacerdoti che la conobbero agli amici di Palazzo San Gervasio prima e di quelli padovani poi, dove Angela studiò per qualche anno, questi frammenti di memoria ricompogono una figura delicata ma decisa, per la quale il movimento spontaneo era quello dell’empatia e della condivisione.

Il volume è fuori commercio.
Per ogni informazione scrivete a info@overvieweditore.com

 

sette chakra della poesia pila

In libreria I SETTE CHAKRA DELLA POESIA

E’ uscito pochi giorni fa I sette chakra della poesia, volume di riflessioni in prosa e poesia di Marta Scolari.

L’autrice coltiva nel tempo libero quella che definisce la sua vera natura e la sua vera anima, utilizzando la poesia per lasciare trasparire in maniera diretta, quasi didascalica, il sentimento puro che la pervade. Dopo aver raccolto nel tempo una ricca quantità di materiale, prende la decisione di affrontare il mondo editoriale raccontando la metaforica biografia di e della Poesia, essere femminile incarnato entro cui si materializza quel sentimento puro nascosto dalle asprezze della vita quotidiana.
L’avvicinamento alla spiritualità, avvenuto mediante studi personali, letture e partecipazione a percorsi di ricerca interiore, la spinge a collegare la crescita di Poesia al percorso ascensionale dell’energia divina presente nel corpo umano (Kundalini) attraverso la successione dei sette chakra, delineandone così lo sviluppo.
Ne risulta un testo sorprendente, di facile comprensione, che fa leva su una emotività immediata e che al contempo rilancia verso una riflessione personale sul significato intimo del Sentimento.

Da oggi I sette chakra della poesia è distribuito in Arzignano, presso librerie, edicole e al bar La Piazzetta, del centro commerciale La Piazzetta.
Vi ricordiamo che il ricavato della vendita del volume andrà devoluto alla onlus #marta4kids per la raccolta fondi a favore della ricerca contro la Fibrosi Cistica.

 

29 marzo 2016: pubblicato “Rivoluzione Scuola. Valori Spazi Metodi” a cura di Corrado Poli.

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Il volume raccoglie gli Atti del Convegno Rivoluzione Scuola. Valori Spazi Metodi, organizzato a Padova il 27 novembre 2014 dal FAI Fondo Ambiente Italiano – Delegazione di Padova, e dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova.

Come si deve organizzare la scuola? Dove si devono svolgere le sue attività? In che modo si rendono sicuri e accoglienti gli edifici che ospitano migliaia di studenti? Sono domande da molto tempo senza risposta. A fronte di una società profondamente trasformata si ripropone un modello di scuola vecchio nei metodi e negli spazi a esso dedicati. I cambiamenti necessari – siano essi pedagogici, organizzativi o logistici – a stento seguono il passo del rapido mutamento sociale.
Il convegno Rivoluzione Scuola. Valori Spazi Metodi, nato da una serie di riflessioni all’interno del FAI Fondo Ambiente Italiano – Delegazione di Padova e dell’Ordine degli Architetti cittadino, che hanno preso spunto dal saggio-racconto di Corrado Poli Rivoluzione a scuola. Come rendere felici insegnanti e allievi (Infinito edizioni, Modena, 2013), si è posto come obiettivo l’osservazione dei problemi adottando un punto di vista diverso dagli usuali parametri.

In età moderna i dotti iniziarono a discutere dei massimi sistemi, mentre nel Trecento si dedicavano a precisi resoconti e descrizioni. Questo consentì ai secondi di fare una grande rivoluzione scientifica, culturale e sociale; agli altri di fare uscire l’Europa dalla povertà del medioevo. Perché faccio questa superficiale affermazione introduttiva? Perché ogni tanto viene il momento, nella storia e nella vita di ciascuno, di smettere di risolvere i soliti problemi e di crearsene di nuovi oppure di impostare quelli vecchi in modo radicalmente diverso ..Come si deve organizzare la scuola? Dove si devono svolgere le sue attività? In che modo si rendono sicuri e accoglienti gli edifici che ospitano migliaia di studenti? Sono domande da molto tempo senza risposta. A fronte di una società profondamente trasformata si ripropone un modello di scuola vecchio nei metodi e negli spazi a esso dedicati. I cambiamenti necessari – siano essi pedagogici, organizzativi o logistici – a stento seguono il passo del rapido mutamento sociale.
Uno studio articolato e approfondito in grado di superare le barriere disciplinari consente di trasformare in progetto le suggestioni e i ragionamenti introdotti … dalla legge di riforma della scuola – la “Buona scuola” – che oggi si sta applicando in tutta Italia.
(dall’intervento di Corrado Poli)

 

Il volume contiene gli interventi di:
Luigi Cerantola, Tokyo University;
Leonardo Ciacci, Urbanista, Università Iuav di Venezia;
Laura Anna Pezzetti, ABC Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano;
Corrado Poli, studioso e ricercatore sociale esperto in politiche urbane e ambientali;
Georg W. Reinberg, architetto austriaco.