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22 ottobre 2010: vernissage della mostra Falsificazioni Cinesi

L’esposizione è riferita alla ricerca dell’autrice sul tema della scrittura cinese. Muovendo dalla condizione di verosomiglianza, Floriana Rigo realizza una mimesi percettiva tra il suo gesto pittografico e il calligrafico proprio degli ideogrammi. Il rimando semantico è veicolato ingannevolmente da ciò che riteniamo, nella nostra esperienza visiva, “scrittura orientale”, rappresentando, invece, corpi (animali, feti) o gesti puri. In tal guisa si realizza uno scarto di senso nelle connotazioni proprie della stessa immagine.

Floriana Rigo, nata a Crespano del Grappa, Treviso, il 22 giugno 1955, realizza scritture, pitture, grafie, pittografie, poemi oggetto, azioni poetiche, irruzioni sceniche, installazioni riflessive, clip attivi e interattivi, reperti, video reperti, falsificazioni cinesi e non, esibendosi in situazioni di preferenza collettive, come in battaglia. Rigo-rosa cambia stili, è riconoscibile nei passaggi. Collegamenti scritti con Franco Rella, Paolo Pavan, Ennio Chiggio, Ernesto Luciano Francalanci, Sirio Luginbuhl, Sarenco, Eugenio Miccini, Marcello Pecchioli, Nicola Licciardello, altri. Dal 2003 pratica Tai chi chuan stile FU Wudang Shan. Insegna e impara Storie delle Arti nell’ I. S. A. Selvatico di Padova.
I termini veramente termini non sono termini costanti Lao Tze.

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14 ottobre 2010: vernissage della mostra fotografica FROMLIDOTO

Quando il nostro sguardo si posa sulle fotografie di FromLidoTo di Alberto Andrian, spontaneamente ci ritorna in mente l’eco di un sentimento remoto, come uno strato di polvere rimosso da una cartolina sbiadita. La nostra abitudine allo spazio compresso delle città di terraferma ci fa assaporare in modo particolare la linearità e il vuoto degli spazi di “barena” del Lido, sommersi o asciugati alternativamente dai movimenti delle maree. Luogo senza tempo ma dall’irresistibile richiamo evocativo, i suoi caratteri sembrano voler azzerare la dimensione temporale in favore di elementi appartenenti al paesaggio, che diventa, allungato lo sguardo e cercando oltre gli elementi in primo piano, il protagonista principale del racconto. Questo è un mondo antico, dove, proprio da questo sottile gioco di rimandi temporali e di piani sovrapposti, queste immagini prendono identità e forza, sanno essere eloquenti e sottilmente ci sussurrano qualcosa di intimo che già ci appassiona e un po’ anche ci appartiene.
La Redazione LANDSCAPESTORIES.NET

ALBERTO ANDRIAN vive e lavora a Padova.
Laureato in architettura a Ferrara con una tesi sull’abitare e la comunicazione, si interessa alla fotografia di architettura collaborando nell’attività universitaria con il Prof. Raffaello Scatasta.
Attento ai temi dell’abitare, della fotografia come linguaggio e agli aspetti etici ed eco-sostenibili del lavoro dell’architetto, indaga il paesaggio contemporaneo e la sua complessità attraverso il linguaggio fotografico e la forza evocativa dell’immagine.

Ha operato sul campo con diversi maestri fotografi tra i quali Gabriele Basilico e Guido Guidi che insieme a Raffello Scatasta hanno contribuito ad influenzare il suo percorso formativo .
E’ stato invitato a lavorare come fotografo e a parlare di fotografia presso l’Università di Ferrara (Facoltà di Architettura) e tutt’ora sostiene come tutor un corso di Storia e tecnica della fotografia presso l’Università di Padova.
Ha esposto come fotografo a Roma (Galleria Gallerati), Treviso (Spazio Paraggi), Fontanellato (Pr), Rubiera (Re) e Strasburgo. Le sue foto sono state oggetto di numerose pubblicazioni.

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10 settembre 2010: vernissage della mostra Architetture

La selezione di immagini di Antonio Lovison testimonia della sua ricerca creativa attraverso il mezzo fotografico, centrando le composizioni sul tema del paesaggio urbano.
L’oggettività spaziale, che connota generalmente la fotografia, viene piegata dall’artista ai valori di sapiente composizione spaziale e cromatica, nella consapevolezza che lo scatto fotografico è testimonianza dell’atto percettivo, mai neutrale, di attribuzione valoriale.

ANTONIO LOVISON nasce a Padova nel 1949.
La sua formazione artistica avviene all’Istituto di Architettura e in seguito all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Dagli anni Settanta inizia la sua attività espositiva con frequenti mostre collettive e personali, in Italia e all’estero, attività che alterna con l’insegnamento di Discipline pittoriche negli Istituti d’arte.
La sua ricerca nell’ambito della scultura perviene a un risultato estetico non alieno da una concezione pittorica del fare artistico che lo ha impegnato in diverse occasioni con interventi di pittura inseriti nel contesto urbano. Nascono così i progetti per “pitture da giardino” e gli interventi murali, che toccano le molteplici problematiche della percezione visiva e dei suoi limiti. Dal 1988 le sue esperienze di ricerca mutano gradualmente verso una concezione più minimalista del fare artistico. Realizza così una serie di piccole sculture, che si affiancano al tema della scultura all’aperto dove la dimensione gioca un ruolo importante nel dialogo con l’ambiente.
Sue opere si trovano in importanti collezioni in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti d’America e Israele. Recenti mostre: New York, Agama Gallery, 2002; Wien, Hilger Galerie, 2005: Shanghai, Theater Gallery, 2006; Toging am Inn Deutscland, Rathaus galerie, 2007.

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18 giugno 2010: vernissage della mostra Porte

Porte, di Antonio Sarto, è il primo titolo della collana Carte di Bordo.
La presentazione della collana e del primo volume è avvenuta lo scorso 18 giugno, presso il negozio / galleria d’arte Illimité (Mestre), in occasione della prima mostra della serie di ventisei che comporranno un abbecedario creativo del nostro territorio.

ANTONIO SARTO, architetto dalla vita artistica molto intensa, affronta l’interpretazione del mondo mescolando materie a materiali, azioni a disegni, parole a progetti.
Nei disegni esposti affronta il tema della porta, con progetti ispirati ad artisti che hanno segnato, in maniera diretta o indiretta, la sua formazione artistica: Alberto Burri, Marcel Duchamp, Giò Ponti, Enrico Castellani, per finire con Lucio Fontana, ispirandosi al quale Sarto prepara un prototipo di porta esposta nella mostra.
Oltre ai disegni, sono presenti alcuni gioielli, anch’essi frutto della sua poliedrica creatività.

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25 aprile 2010: presentazione di Suoni Rovesci

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25 aprile 2010: presentazione di Suoni Rovesci

Auditorium San Gaetano, Padova. La musica accompagna la parole: le note del sax di Stefano Scippa avviluppano i versi letti da Filippo Crispo. Il pubblico ascolta, assorto; oltre duecentocinquanta menti visualizzano, ispirate dalle parole di Vincenzo De Cunzolo, parole presentate e commentate da Alessandro Cabianca, Roberto Fassina e Santa Costanzo.

De Cunzolo in questo suo secondo volume di poesie esplora tematiche attuali come le guerre, l’omosessualità, la pedofilia, l’arrivismo privo di scrupoli senza tralasciare i riferimenti al suo mondo personale nel quale i ricordi di eventi dolorosi ancora sono vivi e impregnano le sue emozioni.

La giornata è stata anche occasione per presentare la riedizione di Versi Lucani, prima raccolta poetica di De Cunzolo. In origine pubblicata nel 2007, le poesie raccolte in Versi Lucani definiscono lo stretto ed intenso legame del poeta con la sua terra. In questo senso, i testi di De Cunzolo si configurano come l’articolata descrizione di un complesso paesaggio interiore.

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