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Marco Maffei racconta Pezzetti di Cielo al Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2017

Marco Maffei sul palco del Premio della Letteratura di Montagna Cortina d'Ampezzo 2017
Marco Maffei sul palco del Premio della Letteratura di Montagna Cortina d’Ampezzo 2017. Da sinistra: Gian Arturo Ferrari e Marina Valensise, Presidenti delle due sezioni della giuria; Antonio De Rossi (La costruzione delle Alpi), Matteo Melchiorre (La via di Schenèr) e Marco Maffei, i tre autori finalisti; la moderatrice dell’incontro Lavinia Spingardi; Francesco Chiamulera, responsabile del Premio; Vera Slepoj, Presidente onorario.

 

Marco Maffei, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio della Letteratura di Montagna Cortina d’Ampezzo 2017, ha raccontato al pubblico genesi e motivazioni di Pezzetti di Cielo, la sua raccolta di raccontri brevi sulla montagna.

Ennio Rossignoli, giornalista ampezzano e componente della giuria, ne ha letto per il pubblico le motivazioni:
Pezzetti di cielo, pezzetti di memoria, sensazioni che tornano a distillare momenti di felicità che la montagna concede a coloro che ne amano e ne frequentano le bellezze, le aspre, impervie bellezze.
Marco Maffei è uno di loro. I suoi lunghi indugi, il suo girovagare tra i boschi, le rocce, i sentori delle altitudini, ritmano un racconto di esperienze, che esauriscono ogni tensione nel loro stesso compiersi.
Sono le fatiche della salita, i rumori, i sapori di una vita dentro la natura, ricordi che lo scrittore fissa nella scansione della scrittura, che allinea i pensieri nella brevità delle emozioni.
Per i pregi di uno stile evocativo che asseconda efficacemente la storia di un legame tra l’uomo e la montagna, la Giuria ha ritenuto di includere il libro di Marco Maffei tra i finalisti del Premio Cortina.

 

 

 

 

Pezzetti di Cielo è un diario emozionale che ripercorre anni di frequentazione della montagna veneta. Trenta brevi racconti che rievocano ricordi ed emozioni legate a passeggiate ed escursioni tra Comelico, Cadore, Fanes, Dolomiti di Sesto e Lagorai, tra momenti e luoghi che hanno segnato l’adolescenza e la maturità dell’autore. Un diario lungo il quale si coagulano riflessioni su vita, crescita e morte in luoghi spesso segnati dalla Grande Guerra.
Il volume è illustrato con le riproduzioni di suoi acquerelli.

Per consultare la scheda del volume, andate a questa pagina

Vi ricordiamo che un estratto di Pezzetti di Cielo è leggibile su ISSUU, a questa pagina.

Potete continuare a seguire Pezzetti di Cielo sulla sua pagina Facebook: Pezzetti di Cielo

Per acquistare il volume, potete ordinarlo direttamente all’editore in questa pagina o se vi è più comodo su Amazon

 

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Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2017

Premio della Letteratura di Montagna Cortina d’Ampezzo 2017.

Pezzetti di Cielo, il diario emozionale di Marco Maffei, è stato selezionato nella terzina finalista nella VII edizione del Premio Cortina, nella sezione Letteratura di Montagna.

Pezzetti di Cielo copertina

 

 

Due terzine di qualità assoluta e di multiforme inclinazione, che spaziano tra tematiche diverse e anche tra i generi letterari e che hanno riscosso notevole attenzione da parte dei Giurati. Tra le migliori di questi anni; così commentano le opere partecipanti gli organizzatori e i presidenti di giuria delle due sezione del Premio.


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LA FINALE
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L’edizione 2017 della competizione letteraria delle Dolomiti culminerà nella finale, che prevede la partecipazione di tutti i finalisti, fissata per giovedì 24 agosto 2017, alle ore 17, presso il Cinema Eden di Cortina, con l’annuncio dei vincitori nelle due categorie.

L’ALBERO DELLE PAROLE. La mattina seguente, venerdì 25 agosto, farà seguito alla cerimonia una speciale passeggiata letteraria alle Cinque Torri di Cortina, nel territorio del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, dove verranno messi a dimora due pini cembri direttamente dalle mani degli Autori vincitori, che racconteranno al pubblico la propria opera vincitrice.

Pezzetti di Cielo è un diario emozionale che ripercorre anni di frequentazione della montagna veneta. Trenta brevi racconti che rievocano ricordi ed emozioni legate a passeggiate ed escursioni tra Comelico, Cadore, Fanes, Dolomiti di Sesto e Lagorai, tra momenti e luoghi che hanno segnato l’adolescenza e la maturità dell’autore. Un diario lungo il quale si coagulano riflessioni su vita, crescita e morte in luoghi spesso segnati dalla Grande Guerra.
Il volume è illustrato con le riproduzioni di suoi acquerelli.

Per consultare la scheda del volume, andate a questa pagina

Vi ricordiamo che un estratto di Pezzetti di Cielo è leggibile su ISSUU, a questa pagina.

Potete continuare a seguire Pezzetti di Cielo sulla sua pagina Facebook: Pezzetti di Cielo

Per acquistare il volume, potete ordinarlo direttamente all’editore in questa pagina o se vi è più comodo su Amazon

 

“Hai letto le mie poesie?”

#Parole 02 / Hai letto le mie poesie?
.
Hai letto le mie poesie
che ho scritto nei tempi morti della vita
mentre il semaforo era rosso,
la coda immobile,
il bancomat bloccato,
la cassa silente,
le sbarre abbassate,
il treno dormiente,
l’aereo riluttante?
Te le ho inviate vai mail,
e ti ho avvisato con un sms
e poi te l’ho ricordato su whatsapp
e poi te l’ho sottolineato su messenger;
e ora che ti vedo qui per strada
ti declamo una strofa
ti recito un verso
e ti consegno il pacchetto, che non vada perso.
.

 

sette chakra della poesia pila

In libreria I SETTE CHAKRA DELLA POESIA

E’ uscito pochi giorni fa I sette chakra della poesia, volume di riflessioni in prosa e poesia di Marta Scolari.

L’autrice coltiva nel tempo libero quella che definisce la sua vera natura e la sua vera anima, utilizzando la poesia per lasciare trasparire in maniera diretta, quasi didascalica, il sentimento puro che la pervade. Dopo aver raccolto nel tempo una ricca quantità di materiale, prende la decisione di affrontare il mondo editoriale raccontando la metaforica biografia di e della Poesia, essere femminile incarnato entro cui si materializza quel sentimento puro nascosto dalle asprezze della vita quotidiana.
L’avvicinamento alla spiritualità, avvenuto mediante studi personali, letture e partecipazione a percorsi di ricerca interiore, la spinge a collegare la crescita di Poesia al percorso ascensionale dell’energia divina presente nel corpo umano (Kundalini) attraverso la successione dei sette chakra, delineandone così lo sviluppo.
Ne risulta un testo sorprendente, di facile comprensione, che fa leva su una emotività immediata e che al contempo rilancia verso una riflessione personale sul significato intimo del Sentimento.

Da oggi I sette chakra della poesia è distribuito in Arzignano, presso librerie, edicole e al bar La Piazzetta, del centro commerciale La Piazzetta.
Vi ricordiamo che il ricavato della vendita del volume andrà devoluto alla onlus #marta4kids per la raccolta fondi a favore della ricerca contro la Fibrosi Cistica.

 

“Cemento Rosa”

cemento rosa

#Parole 01 / Cemento Rosa
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Questo rosa
addolcisce il cemento
il giallo, il blu
calmano l’anima, acquietano
ma questo rombo lontano
sposta il ricordo
sposta l’attenzione.
I portoni aperti non sono più,
ma cancelli chiusi sul deserto della strada,
ma cancelli arrugginiti sul pendio della rampa,
un grumo astratto di mattoni e pietra, arbusti e selva,
nasconde il vuoto,
un grumo d’intonaco fino,
il ghiaino fino, il cancello fino,
nasconde il pieno ovattato di quadri mobili tappeti,
di domeniche sulla neve,
di sabati alla pieve.
.

 

TUNED ARCHITECTURE: per scaricare l’ebook

Per scaricare il saggio  Tuned Architecture. Harmony, Experience and Architecture, di Vittorio Gallese e Davide Ruzzon, andate a questi link:

per la versione ITALIANA: Tuned Architecture (file: Tuned Architecture.epub – 97 MB)
per la versione INGLESE: Tuned Architecture (file: tuned_eng.epub – 144 MB)

Il saggio, in formato .epub, è scaricabile gratuitamente.

neuroscienze architettura

 

Per la lettura del file sono necessari:
– Su iPad: l’app IBooks di Apple, che l’utente trova già installata in tutti i dispositivi.
– Su Kindle Fire:  l’app di lettura integrata da Amazon all’interno.
– Su tablet Android: l’app di lettura Gitden Reader, che è possibile scaricare da Google Play Store, da questo link.
– Su PC: l’app di lettura Readium, disponibile su Chrome Web Store, da questo link.
– Su Mac: l’app di lettura iBooks di Apple.

 

Abstract

L’armonia, come la bellezza, sono termini pressoché scomparsi dal dizionario dell’architetto, sostituiti dalla meraviglia, troppo spesso prodotta da eccitanti figure o landmarks.
Recuperare una concezione basata sul rispecchiamento in terra, nel microcosmo, degli ordini numerici pitagorici rinvenuti nelle stelle, oggi non è certo utile, né necessario. Nondimeno, armonia e bellezza non possono essere espunte dall’orizzonte del progetto architettonico, pena l’irrilevanza dell’architetto, condizione che sempre più si diffonde nel nostro tempo. La responsabilità della attuale condizione, al netto delle pressioni prodotte in questa direzione dal sistema economico, rimane sulle spalle degli architetti. E’ loro il compito di riformulare una proposta che rimetta il disegno dello spazio costruito come elemento vivo e necessario per la vita. Questo passaggio richiede il riposizionamento al centro del vuoto architettonico, dello spazio immaginato e costruito un soggetto troppo spesso assente, negletto, nel fare e pensare l’architettura: l’uomo. Fare questo oggi, in modo del tutto nuovo, è possibile. Gli sviluppi delle neuroscienze, dagli anni 90 in poi, ci permettono di ricostruire un nuovo rapporto tra il sistema corpo/cervello e l’ambiente esperito. E’, in altri termini, possibile realizzare uno spazio adatto all’uso, profondamente capace di assistere l’uomo e le sue azioni nel quotidiano.
Il progetto deve rendere armoniche le attese dell’uomo, mentre vive una determinata esperienza, con i segnali emessi dallo stesso sistema architettonico. La bellezza è la concordia, meglio la ricostruita armonia tra l’esperienza umana e la forma dello spazio che l’accoglie.
Secondo questa ipotesi, i segnali trasmessi dall’ambiente architettonico dovrebbero indurre la simulazione incarnata di un determinato movimento del corpo. Quando ciò accade, la memoria stratificata delle precedenti esperienze, dello stesso movimento del corpo, è in grado di far riemergere e rivivere un’emozione, la cui consapevolezza si consolida in un sentimento.
L’essenza di ogni esperienza (ascoltare, partire, incontrare, etc) si può, così, tradurre in un sentimento. La percezione interiore della concordia tra le attese più recondite e i segnali che arrivano dall’ambiente, nel quale siamo accolti, produce un’intensità più senso di benessere profondo: o forse, semplicemente, una nuova forma della bellezza.